R E G O L A M E N T O


         

  Norme Della Comunit�

  • La Comunit� � prima di tutto una famiglia che vive un rapporto d'amore nel rispetto della dignit� di ogni singolo individuo; la legge e la norma sono elementi necessari che elevano l'individuo verso la libert� e ia scoperta dell'io. Non sono presenti per uccidere gli aneliti ma per valorizzare e favorire gli slanci interiori di ciascuno.

  • La Comunit� � comunione di cuori che battono all'unisono per lo stesso ideale: la libert�.

  • Qualsiasi decisione riguardante la terapia comunitaria e la metodologia d'intervento va presa dopo che � stata discussa dall'equipe degli educatori, previa ratifica del Presidente.

  • L'incontro formativo e informativo degli educatori avviene una volta alla settimana con la partecipazione del Presidente e dei referenti del progetto educativo di ciascun centro.

  • A nessuno � permesso fare prelievi per delle analisi senza la presenza o l'autorizzazione del medico della Comunit�.

  • Si fuma nei tempi stabiliti e nei locali in cui si pu� fumare; nelle camere da letto e in cucina � severamente vietato.

  • Qualora avanzasse del caff� si deve usare per la colazione del mattino seguente.

  • Si smette di lavorare al suono della campana: n� prima n� dopo, per allontanarsi dal proprio posto di lavoro bisogna informare li responsabile.

  • Nelle giornate di maltempo si possono fare gli incontri formativi di gruppo durante l'orario di lavoro.

  • Gli educatori devono comunicare via fax ogni spostamento dei ragazzi, sia al momento dell'uscita che al momento dell'entrata, specificando la motivazione.

  • La televisione solo il mercoled� e sabato (per eventi particoiari fare riferimento alla riunione di equipe).

  • All'ingresso il ragazzo deve essere perquisito, non bisogna accettarlo nei caso venga trovato in possesso di droghe o di farmaci sostitutivi.

  • Al momento dell'ingresso il ragazzo deve essere accompagnato dalla famiglia alla quale verr� reso tutto ci� che � superfluo (oro, soldi, profumi); qualora non vi sia alcun familiare, tutto verr� depositato nella Cassa del Centro di Ascolto.

  • ll ragazzo, prima di entrare, deve firmare la lettera di impegno nella quale vengono elencate le regole interne della Comunit�: la lettera deve essere custodita nella cartella personale per tutto il periodo comunitario.

  • Gli educatori del Centro Accoglienza si impegneranno oltre alla formazione del ragazzo alla comunit�, a compilare la scheda anamnestica del ragazzo con le prime relazioni Scrivere la storia della vita, che sar� conservata nella cartella personale. Gli educatori dovranno annotare trimestralmente su questa scheda l'evolversi del cammino facendo una relazione sul ragazzo.

  • Le relazioni trimestrali dovranno essere consegnate nell'ultima settimana del trimestre al Centro di Ascolto per essere poi inviate ai S E R.T di appartenenza.

  • l responsabili non devono uscire dal centro senza l'autorizzazione dell'Educatore.

  • Ogni situazione anomala deve essere comunicata al Presidente della Comunit�.

  • Gli educatori devono partecipare obbligatoriamente alla scuola permanente di formazione che si tiene settimanalmente nella sede legale e devono spingersi verso un itinerario di fede che promuova in loro la capacit� di alzare Io sguardo verso Dio, sublimando la propria vita, perch� il lavoro che svolgono in Comunit�, bench� sia regolato da un contratto lavorativo, � principalmente svolto "per amore" e perch� si creda nella forza di redenzione e di recupero dell'uomo. Anche il pi� abietto e reietto tra gli uomini si pu� salvare.

  • Si evitino uscite superflue, cercando di convogliare gli acquisti su un solo giorno settimanale. Un incaricato passer� per la distribuzione dei giornali, del pane e, quando � necessario, per le medicine.

  • Qualora un ragazzo decidesse di abbandonare la Comunit�, bisogna restituirgli gii oggetti personali.

  • Qualora un ragazzo non termina il programma terapeutico, non pu� usufruire dei servizi della Comunit� n� pu� recarsi nei centri in visita o per altri motivi.

  • l pulmini della comunit� non devono essere condotti a velocit� superiore ai 100 km/h, la trasgressione sar� punita con sanzioni disciplinari. Ogni Centro deve disporre di un responsabile mezzi, il quale risponde della manutenzione e della condizione del mezzo.

  • l responsabili devono lavorare assieme ai ragazzi senza atteggiamenti o comportamenti di superiorit�, la responsabilit� nella Comunit� Airone � una fase del cammino e va vissuta con spirito di dedizione e di servizio verso gli altri. Durante la responsabilit� non bisogna dimenticare di porre l'attenzione su se stessi, il primo lavoro � sempre quello verso di s�, ed � lavorando su se stessi che si pu� svolgere un serio servizio verso gli altri. Chi si lascia prendere dal fascino del potere difficilmente riuscir� a correggere se stesso e a vincere le sue difficolt�.

  • L'iter terapeutico termina a trenta mesi, ma poich� si tratta di lavoro tra persone, caratterizzate da una molteplicit� e diversit� di vissuti e di caratteri che non possono essere standardizzati o automatizzati, si stabiliscono tre tempi di uscita durante l'anno (in cui l'Airone ferito potr� spiccare il volo), e sono Pasqua, S. Gaetano (7 agosto) e Natale.

  • l familiari potranno telefonare una volta al mese, di domenica, e la data verr� decisa per ogni centro nella riunione di equipe e sar� poi comunicata alle famiglie durante l'incontro del Venerd�. La famiglia deve sentirsi protagonista nel progetto educativo e di riabilitazione e contemporaneamente deve avvertire la necessit� di frequentare la scuola famiglie. Ogni prima domenica del mese si svolge l'incontro con tutte le famiglie e i referenti del Progetto Educativo (dalle ore 09.OO alle 12 00) nel salone della Parr. S. Francesco de Geronimo in Taranto. La scuola famiglie � la Chiave della risoluzione del problema droga: se la famiglia segue gli incontri, assimila gli insegnamenti e si prodiga nel viverli, ha gi� dato una sicura risoluzione al problema del figlio.

  • Per il nuovo accolto con carichi pendenti a obblighi di legge, si deve aprire una cartella giudiziaria che deve essere seguita dall'avvocato della comunit�.

  • Il men� � uguale per tutti i centri della comunit�.

  • Quando il cibo non fa male si deve mangiare.

  • Chi non partecipa al cammino di fede deve vivere un proprio momento di riflessione spirituale.

  • In ogni fase del programma devono essere vissute delle giornate di 'Deserto'.

  • In occasione dell'incontro dei genitori con i ragazzi, la famiglia pu� fermarsi per il pranzo e partecipare alla Messa se l'incontro avviene di domenica.

  • Non si spostano mai le riunioni, si anticipano ma non si rimandano.

  • Non sono permessi regali.

  • Non ci si ferma a fumare durante il lavoro.

  • Non si fuma n� si ascolta musica nei mezzi della Comunit�.

  • Non si fanno spese superiori a L. 200.000 se non autorizzate dall'Amministrazione della comunit�.

  • Non parlare dei propri trascorsi se non � richiesta dall'educatore; perci� � opportuno che anche nei discorsi coi compagni di gruppo non si parli del passato. La lingua permessa � l'italiano, il dialetto viene considerato una mancanza di rispetto dell'altro.

  • Non si devono fare entrare per nessun motivo persone estranee nel centro salvo autorizzazione.

  • Non si festeggiano anniversari di permanenza in comunit�.

 

 


 

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